Dimensionalizzazione® o conversione video da 2D a 3D stereoscopici

Il reparto 3D stereoscopico di Real Time è diretto dallo stereografo e socio Matteo Volpi, che già 6 anni fa, in un’intervista di Mediaforum, aveva previsto le varie tappe di sviluppo del 3D stereoscopico nella comunicazione dalla produzione alla postproduzione, nonché i già esistenti monitor 3D autostereoscopici che non necessitano più di occhiali.
Stereoscopizzazione, dimensionalizzazione o trasformazione da 2d a 3d.... sono i diversi termini per definire una stessa cosa… ossia che oggi è possibile trasformare un normale video 2d in un video 3d stereoscopico, ricreando le stesse caratteristiche di convergenza e parallasse come se fosse stato girato in live 3D.
Questa rivoluzione permetterà di poter vedere nei cinema 3D o sui televisori 3D, tutti gli spot o filmati girati con il tradizionale monocamera.
Attenzione!!! Non parliamo di quei piccoli software di stereoscopizzazione che shiftano semplicemente il video creando un unico campo di profondità totalmente piatto o che cercano di creare “in qualche modo” un campo di profondità (come la funzione di alcuni televisori 3D)
Ad oggi il nostro software ,con nostri script proprietari, che abbiamo perfezionato in diversi anni di lavoro, ci permette di ottimizzare i processi ed i tempi di lavorazione, ricostruendo ad ogni frame la volumetria dei soggetti in scena e ricreando per ogni oggetto la profondità di campo con la sua prospettiva.
Abbiamo iniziato a svilupparlo 8 anni fa per la dimensionalizzazione delle immagini ed utilizzato un’anno fa per il numero di Panorama 3D, successivamente l’abbiamo perfezionato per i video.
Dico “quasi” perché abbiamo deciso di gestire noi i campi di profondità sull’asse z (ossia quanto l’oggetto deve uscire o rientrare dallo schermo ) in base alle necessità del cliente ed in funzione della sua trasmissione in TV o al Cinema.
Ovviamente il software ricrea anche i volumi dei soggetti per impostare la giusta angolazione visiva della camera sx e dx (guardando un oggetto quello che vede l’occhio sx è diverso da quello che vede il dx).
Il processo è laborioso ma alla fine il risultato tra un girato live stereoscopico ed un video dimensionalizzato è pressoché indistinguibile….a voi la scommessa!
La dimensionalizzazione di un video 2D ci permette, paradossalmente, di ottenere risultati migliori e più impattanti, dal punto di vista stereoscopico, rispetto al suo analogo girato.
Con la stereoscopizzazione di un video 2D, infatti, stabiliamo noi le profondità di campo, ed un soggetto all’interno di una scena può essere più o meno spinto stereoscopicamente a nostro piacimento… cosa che nel girato live 3D non si può fare, perché quando la ripresa delle due camere è fatta, rimangono tali.
Il processo quindi ci permette di settare per ogni singolo soggetto in campo la stereoscopia positiva o negativa che desideriamo, evidenziando l’effetto 3d a nostro piacimento (per stereoscopia positiva o negativa si intende asse z, ossia l’asse di profondità dei soggetti.)
Abbiamo mostrato a diversi utenti ignari, un video girato stereoscopicamente (live con rig e quant’altro) ed un video stereoscopizzato o dimensionalizzato, quest’ultimo non era altro che quello della camera sx come fosse stato un video monocamera normale….ebbene… tutti hanno preferito il video dimensionalizzato, in quanto l’effetto stereoscopico era nettamente più impattante e coinvolgente…..
Questo sistema ci permette di ovviare a tutte quelle problematiche che abbiamo visto ostacolare le diverse, se non quasi tutte, produzioni stereoscopiche live:
- Registi e stereografi che non riescono a interagire tra loro.
- Tempi di produzione doppi rispetto ad un girato normale.
- Qualità del girato 3D inferiore a quello standard, in quando la troupe deve sottostare alle limitazioni di pesi, ingombri, tecniche e attrezzature che l’apparato stereoscopico richiede.
- Una convergenza sbagliata nel girato stereoscopico non può essere modificata, mentre nella dimensionalizzazione è impostabile.
- Inoltre è importante sottolineare che il “budget di profondità” (ossia l’asse Z stereoscopico) varia tra predisposizione cinema e predisposizione tv; infatti tutto ciò che viene girato live per la tv non può essere utilizzato anche per il cinema, in quanto l’effetto 3D stereoscopico si amplificherebbe enormemente rendendo fastidiosa la visione, e contestualmente, ciò che viene girato stereoscopicamente per il cinema non può essere utilizzato per la tv in quanto si andrebbe a perdere l’effetto 3D stereoscopico. A tal fine con la dimensionalizzazione, terminata la lavorazione, possiamo creare un output in tempo reale sia per il cinema che per la TV, ossia due video con due assi Z differenti.

Nel frame* qui sopra potete visionare attraverso occhiali anaglifici rosso/ciano come l’auto sia stata ricostruita volumetricamente, mentre la mano, pur essendo stereoscopica, non abbia volume ottico bensì una profondità piatta.
Ovviamente, essendo anaglifico, avrete un effetto dicromatico ma è la profondità stereoscopica che serve capire in questo esempio.
* (questo filmato, come tutti i nostri video, è stato realizzato per proiezioni polarizzate e poi convertito in anaglifico per la vostra visione sul web)
Consultate la nostra pagina dei servizi stereoscopici per maggiori informazioni